Presentazioni libri di Luigi Giussani

03/03/2004 | 21:00 | Italia / Italy | Cremona
Palazzo Cittanova, C.so Garibaldi

mons. Mario Marchesi Vicario generale Diocesi di Cremona
Ambrogio Pisoni Università Cattolica di Milano

Più di trecento persone hanno partecipato, nell’elegante sala del Palazzo Cittanova di Cremona, all’incontro di presentazione del terzo volume del PerCorso di don Luigi Giussani Perché la Chiesa (Ed. Rizzoli). Il gesto, promosso da Comunione e Liberazione e dal Centro Culturale Sant’Omobono, è stato introdotto con il canto The Things that I See, come richiamo a guardare la Chiesa non come a un’organizzazione ma, innanzitutto, come un’esperienza integralmente umana che, in meglio, cambia la vita. L’incontro è iniziato con l’intervento di monsignor Mario Marchesi, Vicario Generale della Diocesi di Cremona, il quale, ripercorrendo puntualmente i diversi passaggi del libro, ha insistentemente posto l’accento sul fatto che il testo si presenti, in primis, come la comunicazione dell’esperienza personale di fede e di vita dell’Autore. Pregevole è stata inoltre la sottolineatura del punto centrale del libro di don Giussani, individuato nella risposta alla domanda: “Come è possibile per me oggi raggiungere una certezza esistenziale su Cristo?”. È poi seguito l’intervento di don Ambrogio Pisoni che, parlando della propria esperienza, ha realmente provocato e invogliato la platea a prendere sul serio la propria vita e ad andare in fondo alla domanda di significato che ciascuno porta con sé nella fatica di ogni giorno. Particolarmente efficace e riassuntiva dell’energico intervento di don Ambrogio è stata, infine, la ripresa del brano di Vangelo di san Giovanni, ove si racconta l’incontro di Cristo con i primi discepoli. La serata, curata in tutti i particolari, è stata una grande occasione missionaria per tutta la comunità e ha destato grande interesse nelle persone presenti, tra cui non mancavano anche diverse autorità civili e istituzionali. Al termine è stato esteso l’invito a continuare l’incontro attraverso la partecipazione al Pellegrinaggio di ottobre a Loreto, nonché, da subito, al lavoro settimanale della Scuola di comunità presso il Centro Pastorale Diocesano.